Antartide: dalle piante ai ghiacci in 100.000 anni
Un studio condotto dalla Purdue University ha dimostrato che la calotta antartica si è formata in tempi assai brevi dal punto di vista geologico, “appena” 100.000 anni . Alla base di questa imponente gelificazione vi fu il forte raffreddamento che la Terra subì alla fine dell’Eocene, circa 35.5 milioni di anni fa. A quell’epoca infatti, nonostante fosse in una posizione geografica del tutto simile a quella attuale, l’Antartico godeva di un clima decisamente diverso e molto più caldo di quello attuale, addirittura di tipo sub tropicale. Non mancavano di fatto piante e animali, in un contesto climatico caldo e umido e con una temperatura media del mare tutto intorno prossima persino ai 25°C, secondo le stime della ricerca. Questa sorta di optimum climatico era possibile grazie all’elevata concentrazione dei gas serra presenti all’epoca nell’atmosfera, quali CO2, metano e vapore acqueo.
Ma all’improvviso qualcosa cambiò drasticamente e in circa 100.000 anni ci fu un drastico raffreddamento del pianeta, stimato mediamente intorno ai 18°C sia dell’atmosfera che delle superfici marine. Raffreddamento che portò l’Antartide a cambiare radicalmente aspetto, con la calotta in sviluppo grazie a nevicate molto abbondanti e reiterate. A questo punto si apre il dibattito scientifico: cosa ha scatenato un simile raffreddamento? La spiegazione risiede in una altrettanto drastica riduzione della concentrazione dei gas serra presenti all’epoca, riduzione che potrebbe essere stata innescata da un raffreddamento degli oceani. E’ stato infatti dimostrato che più la temperatura superficiale degli oceani è bassa, maggiore è la capacità dei microrganismi in essi presenti di assorbire i gas serra. Ma allora che cosa ha fatto raffreddare improvvisamente gli oceani? Il dibattito è ancora aperto e gli studi sono in corso..
