Clima mondiale: il 2011 verso nuovi record di caldo

Il 2011 è l
L’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM), in occasione della conferenza internazionale sul clima a Durban, ha reso noto i primi dati ufficiosi relativi all’andamento climatico del 2011. Le temperature globali sono al momento (Gennaio-Ottobre) al decimo posto tra gli anni più caldi dal 1850 (+0.42°C rispetto alla media 1960-90). L’anomalia globale è diminuita rispetto al 2010, ma si tratta comunque dell’anno più caldo in presenza di un evento di “La Nina” (che di per sè tende a raffreddare il pianeta). La Nina è infatti risultata “forte” dalla seconda metà del 2010 fino a Maggio 2011, e un nuvoo evento si sta sviluppando in questi ultimi mesi. I tredici anni più caldi sono stati tutti registrati dopo il 1997.
“Sono dati preoccupanti, che confermano inequivocabilmente che il Pianeta si sta riscaldando, e che il riscaldamento è dovuto all’attività umana“, sono le parole del segretario generale dell’OMM, Michel Jarrud. Le concentrazioni di gas serra sono ancora in crescita e potrebbero raggiungere livelli tali da far incrementare la temperatura media globale di 2-2.4°C, soglia per cui ci sarebbero cambiamenti irreversibili nell’ecosistema terrestre.
Per quanto riguarda l’estensione dei ghiacci artici il 2011 è il secondo con l’estensione più bassa, mentre in volume risulta il peggiore di sempre. Il ghiaccio artico ha raggiunto il 9 settembre i 4.33 milioni di Kilometri quadrati, 35% inferiore rispetto alla media 1971-2000 e superiore solo al 2007.
tutte balle…….non si sente altro che caldo caldo caldo…….e pure e sempre uguale…..quindi normale
Caro Alex,
come fai a dire che è sempre uguale quando ci sono dati incontrovertibili che affermano il riscaldamento? Se pensi di avvertire sulla “tua pelle” il grado in più di differenza in venti o trenta anni sei fuori strada. E’ un po come se tu volessi cercare di stabilire se Bolt abbia battuto il record del mondo dei 100 metri piani senza un cronometro. Per fortuna ci sono gli strumenti e degli scienziati che studiano i risultati delle misure…
Alex non parla bene, perché la meteorologia e la climatologia non si fanno a spanne, ma vorrei dire ad Admin che anche l’IPCC ed il NOAA non sono da meno, perché le serie di dati da loro pubblicati sono molto discutibili, provare per credere (vedi le matrici geografiche groenlandesi, siberiane, sahariane ed in genere tutte le aree più disabitate del pianeta, dove in mancanza di dati o, peggio ancora di stazioni di rilevamento, guarda caso mostrano tutte, dico TUTTE anomalie positive).Inoltre vorrei ricordarvi lo scandalo delle mails “taroccate” l’anno scorso prima del vertice di Cancun ed ora prima di quello di Durban.
Mica vero che non si sente sulla nostra stessa pelle..io vivo nel nord Italia e mi ricordo che anche solo 15 anni fa faceva solitamente autunni ed inverni decisamente più freddi, lo si capiva soprattutto dal fatto che la neve in pianura gelava e per un po’ di tempo rimaneva, cosa che non si vede praticamente più, ora si scioglie sempre nel giro di due giorni!..non servono per forza dati scientifici, basta un minimo di spirito di osservazione per vedere quanto sia tangibile l’aumento di temperatura!
cosa possiamo fare….che triste sentire queste notizie….è incredibile che stiamo demolendo la nostra casa e che non c’è modo di smettere