Global Warming, contributo significativo dall’Agricoltura?
Il Global Warming potrebbe non essere totalmente indotto dall’era industriale, corrente di pensiero assai prevalente nella comunità scientifica, ma ci sarebbero altri fattori, fondamentali, che ribalterebbero la questione e aprirebbero il dibattito.
Ad esempio, secondo uno studio di Jed Kaplan del Politecnico di Losanna, l’espansione dell’agricoltura ha avuto un impatto molto più grande di quanto si credesse. Da una modellazione dello stesso Kaplan è emerso che l’utilizzo intensivo del suolo apporta fino al doppio di CO2 rispetto ad un suolo naturale. E non è tutto qui: le piante per realizzare la fotosintesi preferenzialmente utilizzano l’isotopo del carbonio-12 andando quindi ad alterare il rapporto carbonio 12 – carbonio 13 dell’atmosfera.
Ma analizzando delle carote di ghiaccio non ci sono segni evidenti dell’alterazione di tale rapporto. Poiché il carbonio 12 catturato dalle piante nel passato è stato inglobato anche nelle torbiere, l’alterato rapporto atmosferico dei due isotopi del carbonio dovrebbe essere stato compensato da emissioni terresti per poter mantenere il rapporto isotopico del carbonio atmosferico. Emissioni che hanno perciò incrementato il livello di CO2 dell’atmosfera molto prima dell’era industriale.
Questo studio deresponsabilizzerebbe, almeno in parte, il contributo della combustione industriale come dominante per il Global Warming.
