Possibile intensa fenomenologia!

15 giugno, 2010 16:26 | Scritto da:

Situazione ancora all'insegna del marcato maltempo sulla Penisola. In serata poi si aspetta un nucleo vorticoso sul Centro Italia in rotta verso il Triveneto

Situazione ancora all'insegna del marcato maltempo sulla Penisola. In serata poi si aspetta un nucleo vorticoso sul Centro Italia in rotta verso il Triveneto

Nelle prossime ore il vortice ‘Eliane’ si avvicinerà ulteriormente verso le nostre regioni nordoccidentali, trasportando una perturbazione che continuerà a determinare tempo spiccatamente instabile, soprattutto al Settentrione. In particolare il fronte, nel suo movimento da Sud verso Nord, determinerà forti rovesci e temporali da questa sera al Nord Ovest e tra Toscana e Marche, in risalita verso Emilia Romagna e Triveneto. Nella giornata di mercoledi si continueranno ad avere condizioni di instabilità prevalente al Nord con piogge e rovesci sparsi, anche a sfondo temporalesco, nonché sulle interne tirreniche. Sul resto d’Italia invece sarà il sole a prevalere, grazie alla presenza anticiclonica che garantirà bel tempo e clima estivo specie al Sud. Un altro peggioramento è tuttavia atteso alla fine di domani a partire dai settori nordoccidentali, per il sopraggiungere di un nuovo fronte d’instabilità.
Il vortice a ridosso della Penisola continuerà ad influenzare il tempo specie al Centro Nord

Il vortice a ridosso della Penisola continuerà ad influenzare il tempo specie al Centro Nord

Breve aggiornamento della situazione che rimarrà ancora all’insegna del maltempo vista la persistenza del flusso umido meridionale a presentarsi molto instabile sulle nostre regioni. In seno al ramo ascendente della corrente a getto, una massa d’aria calda e condizionatamente instabile pettina il bacino del Mediterraneo. Essa, scorrendo innanzi il sistema frontale che dalla Tunisia si potenzierà verso la Francia meridionale, coinvolgendo in parte anche la Sardegna, immagazzinerà alle quote medio basse una buona dose di energia, pronta ad essere liberata a contatto con la tortuosa orografia o per il transito di onde corte in quote. E in un ambiente caratterizzato da un moderato shear verticale del vento, la genesi di convezione profonda appare molto alta. L’apporto molto umido (acqua precipitale sino 40mm) e l’apertura a ventaglio delle streamlines a fornire vorticità ciclonica, potranno continuare a dar luogo alla genesi di numerosi cluster temporaleschi entro il corridoio prefrontale. E’ probabile che stante i forcing quasi geostrofici, i temporali potranno avere un più largo spettro di “presentazione” (sopratutto multicelle anche se il rischio di supercelle non è da sottovalutare). Da notare poi anche il valore dell’elicità sino a 300 m2/s2 . I temporali che si muoveranno verso nord seguendo il flusso in quota, potrebbero beneficiare di questo apporto, con gli updraft che assumerebbero carattere rotatorio. Ciò potrà dar luogo non solo a grandine intensa ma anche a forti raffiche di vento (i damaging winds). La situazione appare abbastanza complessa stante la forza dell’inibizione convettiva che potrebbe ridurre il rischio temporalesco (per cui i fenomeni sarebbero prodotti da nubi stratiformi, presentandosi intense e persistenti laddove il flusso impatterebbe con l’orografia) ma anche per il transito di onde corte in quota. Una di queste, secondo il modello GFS, è prevista transitare dal Tirreno verso le regioni centrali tra il pomeriggio-sera, portandosi poi verso le Adriatiche entro la notte. Il forcing da questo prodotto potrebbe dar luogo ad una organizzazione dei cluster temporaleschi in formazioni a mesoscala dando luogo a intensi fenomeni, specie sul Triveneto. Da notare come cluster temporaleschi possano prender vigore nel flusso meridionale coinvolgendo anche la Sicilia. a persistenza del polo freddo in quota sulla Francia, proprio a ridosso del nostro settore nord occidentale, non sarà garanzia di condizioni di stabilità al Nord e in parte anche al centro. Qui continueranno ad insistere rovesci ed isolati temporali tra mercoledì e giovedi. Non sono escluse anche isolate grandinate.

Mi sono laureato in Fisica dell'Atmosfera e Meteorologia a Roma Tor Vergata con una tesi riguardante il ruolo dell'instabilità baroclina nelle ciclogenesi. Relatore il prof. Roberto Benzi. Sposato, ho un figlio di nome Bruno Gabriele. Sono un Meteorologo Senior. Mi occupo da più di 20 anni di meteorologia dinamica e sinottica, in particolare sullo studio dei vari tipi di cicloni nel Mediterraneo, sul ruolo della Warm Conveyor Belt e sulle procedure nelle fasi di diagnosi e prognosi dei modelli di simulazione numerica per le previsioni del tempo. Ho affinato attraverso corsi post laurea le tecniche di nowcasting occupandomi della previsione di intensi fenomeni temporaleschi. Sono stato ideatore e coordinatore del sito Calabriameteo.it, prima realtà meteo in Calabria fondata nel 1999. Dal 2008 lavoro in qualità di consulente scientifico/meteorologo presso la Meteosolutions srl. Ho all'attivo alcune pubblicazioni scientifiche su le più importanti riviste del settore. Vanto circa 8mila articoli sul web. Amo scrivere racconti. Considero la matematica come una fede.

Una risposta a “Possibile intensa fenomenologia!”

  1. Tex Murphy scrive:

    Seguo il Vostro sito da anni e Vi ringrazio per il servizio gratuito svolto……ma…..ogni tanto non sarebbe male rileggeste gli articoli che scrivete e vi domandaste a che pubblico sono rivolti.
    In riferimento all’articolo sopra scritto, un profano come me non può che sorridere di fronte a tanti termini astrusi all’uso comune (per non parlare di quelli tecnici in inglese).
    Voler essere troppo tecnici o precisi a volte da la sensazione al lettore dell’esatto contrario.
    Buon lavoro e grazie comunque.

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